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Pensiero computazionale

Con il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) l’insegnamento del pensiero computazionale diventa parte dei programmi della scuola e in particolare di quella primaria.

AZIONE #17
Portare il pensiero logico-computazionale a tutta la scuola primaria

È fondamentale partire dai giovanissimi, per almeno due ragioni: primo, anticipare la comprensione della logica della Rete e delle tecnologie, proprio perché l’avvicinamento alle tecnologie stesse avviene prima, a partire dal contesto familiare; secondo, preparare da subito i nostri studenti allo sviluppo delle competenze che sono al centro del nostro tempo, e saranno al centro delle loro vite e carriere.

Pensiero computazionale

Il lato scientifico-culturale dell'informatica è definito anche pensiero computazionale (computational thinking): aiuta a sviluppare competenze logiche e capacità di risolvere problemi in modo creativo ed efficiente, qualità che sono importanti per tutti i futuri cittadini.

Il pensiero computazionale è utile per qualsiasi professione si svolga o si desideri svolgere perché sviluppa abilità concettuali efficaci nel trattare problemi complessi.

  • incrementa la creatività
  • è costruttivo e produce risultati visibili
  • aiuta a padroneggiare la complessità
  • sviluppa il ragionamento accurato e preciso

Coding

Il modo più semplice e divertente di sviluppare il pensiero computazionale è attraverso la programmazione (coding) in un contesto di gioco.

L'obiettivo non è quello di far diventare tutti dei programmatori informatici, ma di diffondere conoscenze scientifiche di base per la comprensione della società moderna.

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Programma il futuro

Il MIUR, in collaborazione con il CINI – Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica, ha avviato già dall’anno scolastico 2014-15 il progetto "Programma il Futuro", con l’obiettivo di fornire alle scuole una serie di strumenti semplici, divertenti e facilmente accessibili per formare gli studenti ai concetti di base dell'informatica.

L’Italia è uno dei primi Paesi al mondo a sperimentare l’introduzione strutturale nelle scuole dei concetti di base dell’informatica attraverso la programmazione, usando strumenti di facile utilizzo e che non richiedono un’abilità avanzata nell’uso del computer.

I percorsi didattici

Attraverso"Programma il futuro" gli alunni guidati dai propri insegnanti possono fuire delle lezioni tecnologiche proposte nella piattaforma "Code studio" e suddivise in una serie di esercizi progressivi.

Più di 40 classi del nostro istituto sono iscritte al progetto: circa 850 alunni stanno partecipando alle varie iniziative proposte.

Grazie a Nadia Caprotti, Mario Varini, Paolo Bozzo, Maxx Berni, Pietro Cappai e a tutti i Maestri di Porte Aperte sul web.